Cari Amici Solidari,
ad ormai un mese del termine del 2011, è venuto il momento di tirare le somme. Un altro anno è passato e nonostante le difficoltà il Proyecto Solidario ha fatto grandi passi.
Per prima cosa vorremmo darvi qualche dato relativo all’annuale campagna di raccolta fondi avviata in occasione delle scorse festività Natalizie.
I gadgets che ne sono stati protagonisti, la candelina ed il portachiavi a forma di cuore, hanno riscosso molto successo, e sono andati esauriti praticamente subito dai sostenitori “storici” del Proyecto.
Sicuramente ne avremmo venduti molti di più dei 200 a nostra disposizione, ma come ben sapete, las Chicas Solidarias lo scorso novembre si son concesse un viaggetto nella nostra amata Isla Grande e non avrebbero potuto gestire come al solito le vendite.
Nonostante la tiratura limitata, abbiamo ugualmente portato a casa un guadagno di circa 800 eurini, che pur non essendo una somma elevatissima, ci ripaga dello sforzo compiuto e ci consente di fare qualche passo in avanti in quel di Cuba e di continuare ad intervenire come abbiamo fatto nel corso del 2011.
Qualche ringraziamento.
Grazie tra tutti al generosissimo Walter, che ogni anno, da quando lo conosciamo, non manca di donare al Proyecto, con o senza gadget, una dose di eurini che per noi è linfa vitale; grazie a Zorro e Lucia, Mary e Monte, Ale Cavalli, Riccardo S., Loris DJ e Beppe che ordinano sempre una cospiscua quantità di gadgets solidari. Grazie a tutti gli irriducibili, come Annamaria e Yanet, che con il loro contributo ci sostengono con affetto ed energia, ed ai nuovi amici solidari, come Piero, Claudia e Marcela, che anno dopo anno scopriamo lungo il nostro cammino, e che alimentano la nostra voglia di andare avanti…DRITTE ALLA META!
Un ringraziamento speciale va poi a papà Roberto e mamma Carla, insostituibile supporto logistico alle spedizioni pacchi ed al disbrigo di commissioni altrimenti difficili in orario lavorativo. Il loro aiuto è prezioso e unico.
Ma veniamo alle attività del Proyecto.
Grazie al prezioso contributo dei nostri collaboratori a Trinidad, abbiamo installato porte e finestre dove era necessario, in alcuni casi acquistandone di nuove, in altri ristrutturandone di usate (i danni degli uragani degli scorsi anni non sono ancora stati completamente sistemati).
Abbiamo portato materassi dove ancora la gente dorme su pagliericci o su materassi sfondati o maceri.Continua la sostituzione e l’installazione delle cisterne per l’acqua, così come la sistemazione o la costruzione di bagni e latrine.
Abbiamo spedito tramite pacchi postali, e consegnato direttamente in occasione del nostro viaggio a Novembre, materiale scolatisco e medicinali, ma anche prodotti per l’igiene personale, vestiti e scarpe.
I capi di vestiario (soprattutto per bambini) spesso ci vengono donati da amici, usati ma in ottime condizioni.
In caso di necessità specifiche, li acquistiamo a prezzi scontatissimi in outlet o discount, ottimizzando in questo modo le risorse economiche del Proyecto.
Le nostre sarte in loco (ricordate il Taller de costura?) hanno realizzato lenzuola, biancheria per la casa ed intima, vestiti di vario genere (dai semplici grembiuli alle camicette) da regalare alle persone indigenti.Come al solito, parte della produzione viene venduta a prezzo equo a chi se lo può permettere, per finanziare l’acquisto della tela e del materiale per cucire.
Il nostro recente viaggio a Cuba è stato splendido. La Isla ci regala sempre le stesse emozioni, e quello che provi ogni volta è la sensazione di tornare a casa. Un viaggio a Cuba, però, non è mai solo divertimento, e questo è stato molto utile per verificare lo stato di avanzamento delle attività 2011 e capire quali saranno le priorità e gli obiettivi a cui mirare nel 2012.
Come al solito, una volta immerse nella realtà del “campo” (campagna) abbiamo notato le piccole cose che mancano, e che avremmo potuto portare. Quelle che aiutano concretamente la gente a vivere meglio, quelle a cui non pensi da qui.
Ci siamo rese conto, ad esempio, che normalissime sciarpe e coperte di pile, leggere ma coprenti e caldissime, sarebbero state preziose per riscaldare le notti di quelle famiglie che sono costrette a vivere in case piene di spifferi. Durante l’inverno, nelle campagne le temperature si abbassano fino anche a 10 gradi (non dimentichiamo che alle spalle della zona in cui il Proyecto opera ci sono montagne la cui cima più alta raggiunge e supera i 1000 mt). La situazione quindi è abbastanza difficile, soprattutto per gli anziani, specialmente quando non hanno a disposizione nulla per coprirsi, ed a Cuba è quasi impossibile procurarsi coperte o abiti invernali.
Ecco perché, già lo scorso mese, abbiamo provveduto a spedire un pacco di coperte in pile, ed e un altro pacco è attualmente in viaggio.
Servono sempre prodotti primari per l’igiene personale e vestiti di ogni genere e taglia, anche se quelli per i più piccoli hanno la massima priorità.
C’è necessità anche di alcuni piccoli elettrodomestici, per alleviare il duro lavoro di persone anziane o con capacità fisiche limitate, persone che non riescono più a sbrigare alcuni lavori quotidiani, come ad esempio strizzare un lenzuolo a mano, cosa che la maggior parte di noi non ha mai fatto, perché è nato in un paese dove in ogni casa c’è una lavatrice con centrifuga.
A questo proposito, vi informia
mo con immenso piacere che siamo riusciti a procurare all’anziana signora Nena (mani e ginocchia artritiche ed una figlia handicappata da accudire) un lavatrice “usata”, che ci è costata quanto un materasso, e che già da ora è operativa in loco. Finalmente Nena potrà cambiare le lenzuola ogni volta che ne avrà la necessità, senza doversi affaticare per strizzarle, cosa che oramai le ora quasi impossibile.
Il solito giretto tra i banchi di scuola, ci ha confermato che il materiale scolastico è sempre necessario e di grande utilità.
Quando ad un bimbo si illuminano gli occhi perché gli regali un TEMPERAMATITE (badate bene, di quelli di metallo, non di quelli strafighi colorati e di marca) e ad una bimba si stampa sul visino un sorriso a 32 denti perché ha una nuova GOMMA per CANCELLARE…ci si rende conto di quali dovrebbero essere i bisogni veri e primari dei nostri figli!
Molte delle situazioni di necessità che abbiamo visto ci han fatto sentire a disagio, ed allo stesso tempo siamo rimaste colpite dalla dignità e dal modo unico che la gente ha di accoglierti nella sua casa, con la voglia di condividere con semplicità quello che c’è.
Non conta quante volte tu sia già stato a Cuba, né quante situazioni difficili ed impensabili, per noi che siamo nati in una realtà tanto diversa, tu abbia incontrato: non ci si abitua, non si riesce a non sentirsi in imbarazzo quando ti dicono GRAZIE.
Non esistono parole giuste per raccontare certe esperienze senza scivolare nella retorica, quindi, come sempre, lasciamo ai fatti ed alle foto parlare per noi.
Nonostante lo sbattimento ed i momenti di stanchezza siamo tornate più motivate che mai a continuare a lavorare per il Proyecto Solidario, a proseguire su questa strada. Non c’è niente di più bello che vedere realizzati concretamente i progetti a cui ci dedichiamo, e sapere che quel poco che facciamo arriva davvero a chi ne ha bisogno.
Ora guardatevi il fotoreportage: oltre a godervi alcune foto spettacolari potrete vedere coi vostri occhi cos’è Proyecto Solidario!
Un abbraccio e ancora GRAZIE!
Ani y Pols








